Pop! Swish! Bang! 1: Raymond Scott
Cartoni animati musicali
Volevo scrivere un articolo su tre musicisti americani piuttosto diversi ma accomunati dall’imprevedibilità, dall’idea di musica come film sonoro e da un tocco lieve e scanzonato: Raymond Scott, Carl Stalling e Spike Jones. Però facendo delle ricerche e riascoltando la loro musica mi accorgo che un articolo non basta, ce ne vogliono tre.
Intorno agli anni 30, anche a causa dell’arrivo del cinema sonoro, la musica si è dovuta porre un nuovo problema molto stimolante: come integrare, commentare, sottolineare le azioni di un film. Nasce la colonna sonora. Uno dei generi popolarissimi dagli anni 30 in poi è l’animazione. Anzi, molti considerano quella l’età d’oro del genere. L’animazione di quel tempo era molto diversa da quella odierna, e sfidare le leggi della fisica era considerato divertentissimo (mentre oggi si punta al realismo, tranne nei prodotti per la primissima infanzia). Per commentare questi cartoni, Looney Tunes, Merrie Melodies, Tom & Jerry e compagnia, arriva una nuova generazione di compositori (tutti riscoperti negli anni 90/00) che ha prodotto musica sublime, anarchica, buffissima che spesso sfida le regole e piega i generi. Quasi inconsapevolmente, almeno all’inizio, al centro di questa vicenda c’è Raymond Scott, un artista veramente poliedrico che connette Duke Ellington, la Motown e Bob Moog.
“Raymond Scott (nato Harry Warnow, 1908/94) è stato un compositore, direttore d’orchestra, pianista e produttore discografico statunitense. Noto ai suoi tempi soprattutto come autore di musica per produzioni cinematografiche, Scott è oggi considerato uno dei primi pionieri della musica elettronica. Sebbene non abbia mai veramente scritto per l’animazione, la sua musica è nota a milioni di persone perché Carl Stalling l’ha adattata in oltre 120 corti dei Looney Tunes e delle Merrie Melodies prodotti dalla Warner Bros. Le sue composizioni sono state anche incluse in The Ren and Stimpy Show, I Simpson, Duckman, Animaniacs, The Oblongs, Batfink, Puppetoons e SpongeBob SquarePants.”1
Nel 1931, dopo essersi diplomato alla Juilliard School of Music in pianoforte, teoria e composizione, Scott inizia la carriera professionale come pianista per l’orchestra della CBS Radio. Alla fine del 36 nasce il Raymond Scott Quintette (scritto così). Il gruppo “rappresentava il tentativo di rivitalizzare la musica swing attraverso arrangiamenti precisi e complessi che riducevano la dipendenza dall’improvvisazione”.1 Chiamò questo stile “Jazz descrittivo” e diede alle sue opere titoli assurdi come New Year’s Eve in a Haunted House, Dinner Music for a Pack of Hungry Cannibals e Bumpy Weather Over Newark. Sebbene le sue canzoni fossero molto popolari i critici di Jazz le disprezzavano, considerandole musica Novelty”.1
La novelty song è un tipo di canzone leggera su temi di attualità o mode del momento che fa uso di sonorità e testi umoristici, satirici e insoliti per ottenere un risultato divertente. Sebbene siano accomunate dal fatto di essere brani di facile ascolto, le novelty attingono ispirazione pressoché da ogni espressione di musica popolare.
Il Quintetto esiste tra il 37 e il 39, ma nel frattempo Scott fa anche una montagna di lavoro commerciale: scrive per Broadway, per Hollywood e per la tv.
Dal film Happy Landing (1938) in cui Scott compare nella parte di se stesso.
Nel 1943 Scott vendette i suoi diritti di pubblicazione alla Warner Bros; ciò permise a Carl Stalling (insuperato autore di musica per cartoni animati e oggetto del secondo articolo di questa serie) di integrare le sue composizioni nelle proprie. Questo garantirà a Scott una sorta di pensione negli anni più difficili. Nel 1949 diventa direttore d’orchestra nel programma radiofonico della CBS Your Hit Parade, dove resterà fino al 1957.
Twilight in Turkey, dalla commedia musicale del 37 Ali Baba Goes to Town.
Nel frattempo Scott mette a frutto i suoi studi di elettronica e nel 46 fonda la Manhattan Research Inc. Oltre a progettare dispositivi audio elettronici per uso personale, nel corso degli anni Scott inventò e costruì molte componenti come Ring modulator, modellatori di onde, toni e inviluppi, filtri e il “Theremin a tastiera” (detto Clavivox). Scott descrisse la Manhattan Research Inc. come “Una fabbrica di idee: un centro dei sogni dove l’emozione del domani è resa disponibile oggi”. Bob Moog incontrò Scott negli anni ‘50, progettò circuiti per lui negli anni ‘60 e lo considerò un’influenza importante. Nel 69 perfeziona il visionario Electronium, uno strumento elettronico che combinava le funzioni di sintetizzatore e compositore algoritmico per la generazione di musica. L’Electronium cattura l’attenzione di Berry Gordy, il capo della Motown, che nel 71 nomina Raymond Scott direttore del dipartimento di musica elettronica e ricerca della Motown a Los Angeles (che all’inizio pare fosse nel garage di Berry).
Nel frattempo continua a produrre musica per teatro, cinema e tv, e fare dischi (su Wikipedia c’è una tele/filmografia, forse incompleta). Nel 62 scrive un capitolo importante, e largamente ignorato, della storia della musica elettronica: Soothing Sounds for Baby è una raccolta in tre volumi di musica per neonati. I dischi sono suddivisi in fasce d’età: bambini da 1 a 6 mesi, da 6 a 12 e da 12 a 18. La musica diventa più complessa con ogni album. Scott ha creato gran parte della musica di questi dischi con strumenti da lui inventati come l’Electronium e il Clavivox. Basta premere play qui sotto per accorgersi che questa musica non appartiene al 1962. Infatti i critici dell’epoca la definirono “skull splitting”. Di rado mi è capitato di ascoltare musica altrettanto magica e profetica.
Se non piaceva ai critici (ai bambini non lo sappiamo), molti anni dopo questo album ha catturato l’attenzione dello stesso pubblico che seguiva i Kraftwerk, i Tangerine Dream e poi la Techno. E anche dei pubblicitari: negli anni Scott ha continuato a produrre suoni e effetti per spot radio e tv ininterrottamente.
Il finale è triste, e Wikipedia non perdona: “Dopo aver lasciato la Motown nel 77, Scott rimase perlopiù disoccupato,sebbene tutt’altro che inattivo. Continuò a modificare le sue invenzioni adattando computer e dispositivi MIDI primitivi ai suoi sistemi. Ebbe una serie di attacchi cardiaci, si ritrovò senza soldi e fu perfino ospite del programma televisivo Where Are They Now? Dimenticato in gran parte dal pubblico negli anni ‘80, nell’87 fu colpito da un ictus che lo rese incapace di lavorare. Le sue registrazioni erano in gran parte fuori catalogo, i suoi strumenti elettronici erano reliquie ricoperte di ragnatele e il suo flusso di diritti d’autore si era ridotto a un rivolo”.1

Nel 90 qualcosa si muove: esce la raccolta The Carl Stalling Project: Music from Warner Brothers Cartoons, 1936-1958 curata da Hal Wilner. Contiene diversi brani di Scott, tra i quali Dinner Music For A Pack Of Hungry Cannibals. Ecco l’esplosiva versione originale del 37:
Due anni dopo viene stampato dalla Columbia Reckless Nights and Turkish Twilights, una raccolta di registrazioni del Quintette realizzate tra il 37 e il 39. Nel 2000 esce Manhattan Research, Inc., selezione in due CD della musica elettronica di Raymond Scott: tra i brani ci sono spot pubblicitari per aziende come Ford e IBM e varie collaborazioni con Jim Henson (il creatore dei Muppet). L’album presenta diverse invenzioni di Scott tra cui la tastiera Clavivox, la Circle Machine, il Bass Line Generator, il Rhythm Modulator, Karloff, Bandito the Bongo Artist e l’Electronium. Purtroppo però Scott, assai malandato, era scomparso nel 94.
Musica per un jingle Sprite, da Manhattan Research, Inc. (qui c’è una playlist con tutto l’album)
Nella musica di Scott ci sono ingredienti oggi indigesti come la stereotipizzazione, l’esotismo eurocentrico e l’appropriazione culturale. Erano altri anni, con una diversa sensibilità. La stessa che informa Totò nel Turco Napoletano o molti brani del repertorio di Renato Carosone, la cui musica deve qualcosa sia a Scott che a Spike Jones (il terzo protagonista di questa serie di articoli).
Raymond Scott appartiene a una categoria di artisti che apprezzo molto: gente che non riesce a smettere nemmeno nei momenti difficili, che ha milioni di idee anche diversissime e cerca di realizzarle tutte. E, un aspetto per me fondamentale, produce lavoro commerciale di altissima qualità utilizzandone i guadagni per finanziare progetti non (immediatamente) commerciali. La sua musica è molto sofisticata, difficile da suonare e molto innovativa. Però, altro motivo che me lo fa amare, è sempre lieve, ironica, profondamente visuale, talvolta ballabile e mai presuntuosa: siamo qui per divertirci.
1: Dalla eccellente pagina Wikipedia su Scott.
Sito ufficiale (con estratti in streaming): Raymondscott.net.
Una recensione della raccolta Three Willow Park: Electronic Music from Inner Space 1961–1971 pubblicata da Basta Music nel 2017.
Ecco gli altri due articoli della serie:
I link portano su Wikipedia, tranne dove indicato. Se la frequenti spesso potresti fare una piccola donazione.
Tutti i contenuti di Mosche sono accessibili gratuitamente. Se desideri sostenere il lavoro di Sergio Messina, gli abbonamenti a pagamento sono opzionali ma assai graditi.





grazie Sergio, sei una miniera di scoperte
Eccellente "compendio". E Hatfield and the North,o forse il primo Battiato o certi fischi di Zappa gli devono qualcosa. Ma probabilmente non lo sanno.