Discussion about this post

User's avatar
Simona Cappiello's avatar

La 3 riletta più volte veloce è uno scioglilingua perfetto, la fine della 8 mi ha steso e la 9 è il motivo per cui leggo. Sulla monotematicità ni, personalmente ho qualcosa da dire praticante su tutto (forse però sempre meno voglia di farlo) e l'ecletticità mi piace, però sicuramente può creare confusione, cioè la regola sarebbe corretta ma non ci credi neanche tu..

martinofilo's avatar

capisco il tuo punto però, un po' ci conosciamo, lasciami spiegare perchè anche la strategia del cactus ha i suoi pro, anche per persone diverse da te:

1. io e molti altri siamo arrivati in tarda età in un posto così dove si può scrivere di base tutto e il contrario di tutto senza la pressione della pubblicazione e/o il timore dei "leoni da tastiera"; per tale motivo io (e, credo molti altri) non abbiamo ancora cognizione di quale sia la nostra direzione dominante; può darsi che io scriva oggi della bellezza delle accordature aperte sulla chitarra, perchè è un mondo per me nuovo e fonte di godimento, ma domani scopra che alla fine non gliene importa proprio a nessuno delle accordature aperte su questa piattaforma, in lingua per giunta italiana, e che mi converta in scrittore di viaggio, anche lì, partendo da zero, senza avere un vissuto da scrittore o giornalista di sorta; 2. sono consapevole che il "nome del gioco" dovrebbe essere proprio di capire cosa faccia ottenere un sufficiente numero di lettori per non sentirsi del tutto soli e, una volta indivituatolo insistere su quella direzione ma ciascuno dovrebbe scrivere di cose che lo appassionano, non è semplice arrivarci in due mesi; 3. ora vado alla botta finale "self derogatory", che ho questo vizio: normalmente mi leggono qualcosa come 5 o 6 persone, di solito perchè mando loro il link; ed invece una volta ho scritto un commento ad un post altrui in cui si parlava di un signore che essendo molto anziano è passato in biblioteca a prendere commiato; questo commento di dieci righe mi ha "fruttato" qualcosa come 55 like. Dopo averlo postato mi è venuto in mente che io ho letto un libro che mi è piaciuto molto di un tale Patrick DeWitte (quello che ha scritto anche the Sisters Brothers e altri libri belli) che si chiama the Librarian e parla di un bibliotecario con una moglie malata terminale che ha un passato da farsi perdonare. Ecco, se io avessi trattato di quel libro, che è molto ma molto più profondo del mio post, mi avrebbero letto i 5 o 6 di cui sopra, trovo questo fatto un poco triste, può darsi che le cose di cui vorrei davvero scrivere (tipo gli scrittori americani contemporanei) non sarebbero di interesse comune, forse meglio allora tenere aperti tutti i ponti? Ti ricordi il finale di quella canzone di Rino Gaetano che diceva "ma chimmesente"?

3 more comments...

No posts

Ready for more?