Ciao Sergio, mi è piaciuto molto questo articolo (post?). Ho scoperto di essere ADHD a 38 anni (ora ne ho 47) e mi sono posto esattamente le stesse domande su me stesso. Personalmente ho anche imparato moltissimo di me e degli altri e degli altri come me, al punto che sono diventato un tutor/coach (sarà il mio 20esimo lavoro, come da prassi ADHD).
Sono convinto anche io che è una buona cosa che ci siano più diagnosi ora (perlomeno ho evinto che la pensi così) e spero possano semplicemente dare la possibilità a più persone di godersela di più e soffrire meno o comunque il meno possibile.
Avevo anche affrontato il percorso diagnostico per l’autismo, ma pur avendo molti tratti in comune con la vostra gang, viene fuori che sono solo ai margini dello spettro.
Che poi, anche l’ADHD è uno spettro, è complesso, travisato e (ancora) poco conosciuto e compreso dai più.
Sono diversi a dire che le due cose sono imparentate in qualche modo da qualche parte. Non mi stupirebbe più di tanto. Per ora mia gang e su gang solo cuggine, magari più avanti fratelli di testa matta <3
Siamo tanti, e lo siamo anche perché adesso ci diagnosticano, mentre prima ci chiamavano con dei nomi. Spoiler: mi dicono che sul prossimo DSM pure voi verrete inclusi nello spettro: non so se è una buona notizia, vedi tu :) Come ho scritto mi fa piacere che siano di più ma, almeno nel mio caso, non averlo saputo è stato anche positivo oltre che pessimo. Greta Thunberg chiama il suo autismo superpotere ma secondo me esagera. Però accumulare lavori, competenze, interessi diversi (come succede a me, e mi pare anche a te) in fondo un po' lo è.
Ah! Ti seguo dagli anni ‘90 dell’ultima pagina di Rumore e mi ha sempre scassato quello che scrivevi. Ora ovviamente ci vedo L’affinità da neurodivergente LOL
Se continuo a fare quello che faccio è anche (e molto) per via di quelli come te, pochi ostinati neuroatipici che si ostinano a seguirmi, qualcuno/a anche a ampio spettro (gli articoli, la musica, i libri, le conferenze). Se non fosse per voi farei le navi in bottiglia (il mio sogno segreto, la mia carriera ideale).
Ciao Sergio, mi è piaciuto molto questo articolo (post?). Ho scoperto di essere ADHD a 38 anni (ora ne ho 47) e mi sono posto esattamente le stesse domande su me stesso. Personalmente ho anche imparato moltissimo di me e degli altri e degli altri come me, al punto che sono diventato un tutor/coach (sarà il mio 20esimo lavoro, come da prassi ADHD).
Sono convinto anche io che è una buona cosa che ci siano più diagnosi ora (perlomeno ho evinto che la pensi così) e spero possano semplicemente dare la possibilità a più persone di godersela di più e soffrire meno o comunque il meno possibile.
Avevo anche affrontato il percorso diagnostico per l’autismo, ma pur avendo molti tratti in comune con la vostra gang, viene fuori che sono solo ai margini dello spettro.
Che poi, anche l’ADHD è uno spettro, è complesso, travisato e (ancora) poco conosciuto e compreso dai più.
Sono diversi a dire che le due cose sono imparentate in qualche modo da qualche parte. Non mi stupirebbe più di tanto. Per ora mia gang e su gang solo cuggine, magari più avanti fratelli di testa matta <3
Siamo tanti, e lo siamo anche perché adesso ci diagnosticano, mentre prima ci chiamavano con dei nomi. Spoiler: mi dicono che sul prossimo DSM pure voi verrete inclusi nello spettro: non so se è una buona notizia, vedi tu :) Come ho scritto mi fa piacere che siano di più ma, almeno nel mio caso, non averlo saputo è stato anche positivo oltre che pessimo. Greta Thunberg chiama il suo autismo superpotere ma secondo me esagera. Però accumulare lavori, competenze, interessi diversi (come succede a me, e mi pare anche a te) in fondo un po' lo è.
Ah! Ti seguo dagli anni ‘90 dell’ultima pagina di Rumore e mi ha sempre scassato quello che scrivevi. Ora ovviamente ci vedo L’affinità da neurodivergente LOL
Se continuo a fare quello che faccio è anche (e molto) per via di quelli come te, pochi ostinati neuroatipici che si ostinano a seguirmi, qualcuno/a anche a ampio spettro (gli articoli, la musica, i libri, le conferenze). Se non fosse per voi farei le navi in bottiglia (il mio sogno segreto, la mia carriera ideale).